Cliente
Privato
Anno
2025
Luogo
Umbria
Superficie
200 mq piano padronale
Foto
Luca Petrucci
Tipo di intervento
Progettazione d'interni, progettazione e direzione artistica outdoor e giardino.
Materiali
Rovere naturale, marmo di carrara, vetro laccato, ceramica, grès porcellanato.
Fornitori
Orsolini, Expo Parquet, 2A Arredamenti, Dea Illuminazione, Fantauzzi Home design, Floritelli Cucine,
Collaboratori
Studio tecnico Paliani
Nel cuore verde dell’Umbria, un villino degli anni ’60 conserva ancora il fascino di una storia fatta di memoria, proporzioni generose e atmosfere autentiche. È da questa identità che prende forma il progetto di ristrutturazione: un intervento pensato per restituire nuova funzionalità agli spazi, migliorare il comfort abitativo e costruire un linguaggio estetico capace di attraversare il tempo. Il progetto trova la sua espressione più compiuta al primo piano, nell’appartamento padronale. Una nuova distribuzione ridefinisce gli equilibri della casa, separando con discrezione la zona giorno dalla zona notte e creando una successione di ambienti in cui convivialità, rappresentanza e intimità convivono in modo naturale.
Il lungo corridoio diventa elemento architettonico e non semplice spazio di passaggio. Lungo il suo percorso si sviluppa un’armadiatura disegnata e realizzata su misura, dove la necessità del contenimento si trasforma in un gesto progettuale. Volumi, imbotti e profondità costruiscono una sequenza di soglie che accompagnano verso le camere da letto, dando ritmo alla distribuzione e trasformando il passaggio in esperienza. Nella camera padronale, questo principio raggiunge una particolare armonia: il disegno dell’armadiatura prosegue idealmente nel morbido panneggio delle tende, in un gioco di continuità tra architettura e tessuto, tra rigore e morbidezza.
L’identità della casa nasce dall’incontro tra materiali caldi e dettagli più contemporanei. Il rovere posato a spina italiana attraversa gli ambienti come un elemento di continuità, mentre le cornici in gesso disegnano le pareti e dialogano con il progetto illuminotecnico. Gli arredi, essenziali e contemporanei, si inseriscono in questo equilibrio senza sovrapporsi, contribuendo a costruire un’atmosfera raffinata ma mai ostentata.
Tra gli ambienti più caratterizzanti trova posto l’angolo dedicato alla lettura e alla consultazione. Una grande libreria realizzata su disegno occupa la parete alternando vani a giorno e parti contenitive. Ogni dettaglio è stato studiato per dare forma a un luogo raccolto, destinato al tempo lento della lettura e alla presenza degli oggetti che raccontano chi abita la casa. In cucina, il dialogo tra materiali e tonalità prosegue con la stessa coerenza. Il calore del rovere incontra colori più freddi e decisi, mentre gli sportelli con cornice, le maniglie in alluminio lavorato e il piano in marmo di Carrara introducono una matericità elegante e senza tempo. È un ambiente nel quale il carattere contemporaneo si misura con la cura del dettaglio e con la qualità dei materiali. Anche i bagni diventano protagonisti del progetto. La ceramica, scelta per la sua capacità di creare superfici vibranti e profonde, dialoga con la luce naturale e con quella artificiale, dando vita ad atmosfere differenti durante il corso della giornata.
La luce, infatti, è parte integrante dell’architettura. Il progetto illuminotecnico è costruito attraverso diversi scenari, pensati per accompagnare le diverse occasioni dell’abitare: la convivialità, la quiete, l’accoglienza, la concentrazione. Una luce che non si limita a illuminare gli spazi, ma ne definisce il carattere, ne sottolinea i dettagli e ne modifica la percezione.
Il progetto nasce così dall’equilibrio tra ciò che la casa era e ciò che può diventare. Nulla è affidato all’eccesso: ogni scelta cerca una misura, una proporzione, un dialogo. Quieta Eleganza è una casa che non ha bisogno di dichiararsi. Si lascia scoprire lentamente, attraverso la luce, la materia e i dettagli. E proprio in questa discrezione trova la sua forma più autentica di bellezza.





















